Nuova vita per lo scarto inorganico

Scatole per il trasporto del vino con cartone riciclato, recuperato dalle stesse cantine produttive

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pratica circolare di

R8

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citazione

“Il mondo contadino non ha mai buttato via nulla”

vedi progetto
sul web
sfide

Le aziende vitivinicole delle Langhe producono scarti organici come raspi, fecce, vinacce e sarmenti, oltre a rifiuti inorganici quali carta, cartone, liner siliconati, plastica termotrattata e contenitori di fitofarmaci. La filiera del Barolo gestisce quantità considerevoli di materiali destinati allo smaltimento, con costi ambientali ed economici significativi. Il territorio delle Langhe, necessitava di soluzioni innovative che coniugassero tradizione contadina e sostenibilità moderna. La sfida principale consisteva nel trasformare un modello lineare di produzione in un sistema circolare locale, capace di reintegrare i materiali nella stessa filiera.

descrizione

L'Anello Forte ha sviluppato un progetto innovativo di economia circolare focalizzato sulla produzione di scatole per il trasporto del vino. In collaborazione con FAG, azienda di packaging di Dogliani, e OSSON, specializzata nel recupero materiali, l'associazione ha realizzato scatole con cartone 100% riciclato proveniente dagli scarti delle colline locali. Il processo trasforma carta e cartone che si accumulano nelle cantine delle aziende vinicole associate in nuovi imballaggi destinati al trasporto delle stesse bottiglie di vino prodotte sul territorio.
Le scatole, completamente riciclabili, rappresentano un esempio concreto di filiera corta circolare: gli scarti cartacei della zona vengono raccolti, lavorati localmente e reintrodotti nella medesima filiera produttiva. Il progetto dimostra come sia possibile chiudere il ciclo dei materiali all'interno di un territorio delimitato, riducendo i costi di smaltimento, l'impatto ambientale del trasporto dei rifiuti e la necessità di materie prime vergini, trasmettendo al contempo i valori di sostenibilità dell'associazione attraverso un packaging che racconta questa storia circolare.

risultati
attori coinvolti

FAG Artigrafiche
Osson Recycling

considerazioni di ricerca

Limiti da considerare:
La dimensione territoriale circoscritta, pur essendo un punto di forza per la tracciabilità e l'identità del progetto, limita le economie di scala necessarie per rendere alcuni processi di riciclo economicamente sostenibili.

Potenzialità:
La collaborazione con università e centri di ricerca apre prospettive per lo sviluppo di materiali e processi innovativi derivati dagli scarti organici della vigna.

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L'Anello Forte

nome esteso

L'Anello Forte

Le R messe in pratica
R8. Riciclare
sede

Borgata Manzoni 22/a, Monforte d’Alba CN, Italia

anno di fondazione

2021

descrizione

L'anello Forte è un imperativo: smettiamo di buttare via tutto! L'anello Forte è un associazione di donne che lavorano nei vigneti e nelle cantine delle Langhe e del Roero, insieme per un'economia circolare di comunità. Questo gruppo di donne, impegnate in aziende vinicole delle Langhe, si mettono a ragionare sui loro scarti e su come potrebbero riutilizzarli. Partecipano ad un bando grazie all’aiuto di un incubatore di startup sociali. Non lo vincono ma lavorandoci sopra, riescono ad identificare criteri di selezione, obiettivi, alleanze, e a capire le modalità di riciclo e riuso. Esplorano le strade già percorse da altre aziende. Soprattutto comprendono la complessità dell’argomento. Incontrano persone che a vario titolo si occupano di riutilizzo di rifiuti e cominciano a progettare. Ma il virus SARS-CoV-2 ferma tutto, il loro progetto e il mondo intero. Il 2021 sembra l’anno della ripartenza, arrivano i vaccini, nuove speranze e nuovi progetti animano la vita politica e sociale. All’uscita dalla pandemia che ha cambiato gli orizzonti e la percezione della vita, dei rapporti sociali e del mondo, non facciamoci trovare impreparati come ha detto il premier Mario Draghi. Questo momento offre incredibili opportunità. Non solo di ripensare un modello di sviluppo ma di fare, di compiere azioni concrete che mettano fine allo spreco inaudito che ha caratterizzato gli ultimi decenni.

contatti
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